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» MASSIMO SEVERINO

Vincitore della Terza edizione del Concorso Internazionale Pianistico Città di Trani nella esecuzione con l'orchestra

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PREMI INTERNAZIONALI
Viotti-Valsesia (VC) 
Città di Trani   (BA)
Città d'Isernia  (IS)
Porrino   (CA)
Sergej Rachmaninov  (BN)  

CONCERTI
Sala Verdi (Conservatorio)  (MI), per La Società dei Concerti
Auditorium Conciliazione (RM), per l'Accademia di S.Cecilia
Sala Quadrivium (GE), per la G.O.G.
Villa Rufolo (Ravello - SA), per il Festival internazionale
Auditorium RAI (NA), per l'Associazione Scarlatti
Palazzo Ducale (VE), per Blanc et Noir
Grosse Studio - Mozarteum (Salisburgo)
Teatro dell'Opera del Casinò, per la Sinfonica di SanRemo
Anfiteatro, per Taormina Arte
Martina Franca, per il Festival di Valle d'Itria
Kisinev, per la Filarmonica di Stato della Moldavia
Craiova, per la Filarmonica Oltenia
Auditorium di Capodimonte (NA), per Maggio Monumenti
Auditorium S.Carlino (BS), per la G.I.A.
Chiostro di S.Francesco (Sorrento -NA), per Estate Sorrentina

COLLABORAZIONI
Orchestre: Mediterranean Simphony Orchestra, Sinfonica di Sanremo, Filarmonica di Stato della Moldavia, Nuova Orchestra di Bari, Musica Renovata;
Direttori: M.Marvulli, D.De Villers, M.Caldi, L.Castriota ;
Musica da camera: J.Daszak, C. Zehier, U.Danhofer (per l'integrale degli ScottischeLieder di L.v.Beethoven);
Teatro: Ha diretto l'opera "La Gatta Cenerentola" (Roberto De Simone) nei teatri Ponchielli (Cremona), Morlacchi (Perugia), Giglio (Lucca), Comunale di Ferrara, Modena, Piacenza, Bonci (Cesena), Augusteo (Napoli) etc.

RECENSIONI
L'ansia febbrile, il terso colore dei temi lenti, la chiarezza formale nei passaggi fra le tonalità esplorate ci sono state restituite da M.S. con grandissimo calore, e con un'adesione davvero sublime allo scritto schumanniano. Il Giornale (BS)

... 2 Momenti Musicali e 5 Preludi,  pezzi di grande fascino e intenso lirismo dominati da M.S. che controlla ogni registro della tastiera,  sfoggiando un cantabile dolcissimo e un suono impalpabile (eccellente l'uso del pedale) unitamente ad un  panismo vigoroso ed energico. I tre etudes tableaux op.39 (impressionante l'esecuzione della diabolica toccata in la minore) aprono la seconda parte che culmina con la Sonata op.36, dove M.S. sfrutta le sue potenti leve ottenendo con uno sforzo minimo grandi masse di suono, alternando lente planate e morbidi atterraggi a delle vere e proprie zampate feline. Roma (NA)

Prokofiev s'è fatto, nelle mani e nel pensiero di M.S., compositore da studiare e scandagliare per i densi e inattesi intrecci polifonici, ben stagliati appena dietro quella prorompenza selvaggia della tecnica, che nel "Furiant" finale raggiunge vertici di incalzante motilità . E' il confronto con i capolavori, e M.S. ci pare di questo una rasserenante e promettente conferma. Confronto che guida i limiti della corporeità a rintracciare, col pensiero, quei cenni e quelle tracce che spezzano limiti e caducità e aprono a ciò che raggiante permane. Il Giornale (GE)

Grazie ad una notevole maestria di tocco, ravvisabile in pochi concertisti italiani, M.S.ha saputo rendere sognanti le atmosfere schumanniane, ben interpretando l'umorismo sentimentale che l'autore aveva tratto dagli scritti di Hoffmann e Schlegel. La Voce (AL)

Una tecnica pianistica non comune, una cura del suono continuamente sorretta e sorvegliata, una capacità rara di continuità musicale nell'estrema varietà di spunti[…] ha eseguito i Kreisleriana porgendoli con una fluidità tale nell'esibire continuamente la linea melodica da farne apparire gli esiti come naturali, spontanei. Il Giornale (BS)

Un virtuoso del pianoforte nobilita il "Città di Albenga". Per la prima volta in Italia un concertista ottiene 100 e menzione d'onore.(XVII Concorso Pianistico) Il Paese (SV)

M.S. ha il coraggio di non rincorrere le qualità di brillantezza eclatante che oggi accompagnano l'identikit del giovane concertista, e di seguire la propria personalità . Che lo porta al suono corposo, ma anche pacatamente smorzato, a una concentrazione attenta al ramificarsi della costruzione musicale e a una singolare propensione a far cantare la frase. Corriere della Sera (MI)

Severino pensa Chopin, come è nella linea di pochi intelligenti moderni, come innovatore di forme classiche "dal di dentro", cioè dal cuore della musica che pesca sicuro nell'elaborazione strutturale e architettonica fornita da contrappunto e armonia d'ascendenza bachiana. Il Giornale (Ge)



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